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All’enologo Cella il premio Betti

All’enologo Cella il premio Betti

L’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, ha consegnato a Verona, in occasione della 52esima edizione del Vinitaly, il prestigioso “Premio Angelo Betti”, con la Medaglia Cangrande 2018, al nostro enologo Piero Cella.

L’assessore. "Le imprese stanno facendo un buon lavoro e la Regione sta cercando di sostenerle ancora di più nel fare sistema. Si tratta di un tema che non riguarda solo la Sardegna, ma anche tutto il resto del Paese al punto che oggi è stata la parola d’ordine rilanciata alla conferenza di apertura del Vinitaly. Questo mettere assieme le aziende ha l’obiettivo di poter consentire al Sistema Italia di essere ancora più presente sul panorama internazionale". Così Pier Luigi Caria a margine della consegna della Medaglia Cangrande. "L’unione fa la forza - ha proseguito l’assessore -, perché fare sistema vuol dire essere uniti e credo che, nonostante la diversità delle imprese, questo comparto sia molto avanti rispetto ad altri. In Sardegna, l’agroalimentare, il turismo e l’artigianato - ha concluso Caria - devono essere messi assieme, a fare sistema, e valorizzati così da aggredire sempre di più e con maggior forza i mercati nazionali ed esteri".

Piero Cella. "Vediamo tanti giovani che operano nel nostro settore, le aziende che fioriscono e diventano una bella espressione del nostro territorio, nella qualità del lavoro e in un clima di grande professionalità”. Questo il primo commento, appena ricevuta la Medaglia Cangrande, del noto enologo Piero Cella che ha poi aggiunto: "È per me grande orgoglio e grande responsabilità portare questo riconoscimento. Mi sento sempre al punto zero: tanta esperienza, tanto vino passato nei bicchieri, tanta uva lavorata, ma non basta mai. Quindi bisogna sempre guardarsi intorno e studiare e studiare". "Fare sistema - ha proseguito Cella - vuol dire avere un buon grado di umiltà, grande capacità di visione, viaggiare con l’obiettivo principale di acquisire e di condividere. Quindi una conoscenza piena, uno studio condiviso. Con la visione di un mondo agricolo, nella trasformazione dei suoi frutti e in questo caso dell’uva trasformata in vino, che diventa un bellissimo ambiente dove produrre ricchezza che porta benessere, reddito e serenità nella nostra agricoltura".

Paolo Contini. "Siamo davvero fieri di questo riconoscimento, Piero è ormai un membro della grande faglia Contini, lavora con noi dal 2001 ed è stato uno degli artefici dei nostri successi degli ultimi 15 anni. La sua dedizione al lavoro e le sue competenze sono eccezionali, per noi e per i nostri collaboratori lavorare con professionisti come Lui è un arricchimento continuo, ed è un privilegio oltre che un piacere."

La Medaglia Cangrande. La premiazione dei Benemeriti della Viticoltura italiana è un riconoscimento, istituito nel 1973, che ogni assessore regionale dell’Agricoltura consegna tutti gli anni alla figura che si è particolarmente distinta per aver valorizzato e promosso la cultura vitivinicola della sua regione.